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Persone e storie dietro gli oggetti
Di stefano (del 30/05/2007 @ 12:07:40, in Analisi, linkato 1972 volte)
Questa analisi parte da un libro. Non un volume dedicato allo UCD o all’usabilità ma il catalogo di una collezione di oggetti di design. La peculiarità di questa collezione è quella di raccogliere oggetti di uso quotidiano costruiti da normali persone utilizzando materiali di scarto. Vladimir Archipov inserisce nel suo volume Design del popolo (Isbn Edizioni, 23 euro) una parte della sua collezione di oggetti raccolti durante gli anni ‘90 nella ex Unione Sovietica.

Gli oggetti non sono i soli protagonisti di questo libro. Esso contiene anche delle brevi presentazioni degli oggetti a cura delle persone che li hanno pensati e costruiti. Queste persone spiegano anche il motivo, la necessità che li ha spinti a costruire questi oggetti. Suona familiare vero? Persone, necessità/obiettivi e scenari. E una caratteristica che accomuna tutti gli oggetti: la funzionalità.

Cito brevemente alcuni passi di una presentazione per farvi capire: “Questo oggetto (…) l’ha inventato la mia insegnante di chimica (...) le era venuta questa idea geniale: aveva preso un astuccio di rossetto vuoto e aveva fatto una specie di rossetto di gesso. Ci aveva infilato un gessetto e man mano che lo usava lo tirava fuori facendo ruotare la base. Scriveva spesso alla lavagna e alla fine della lezione chiudeva l’astuccio e lo metteva sulla cattedra. Era molto elegante, adatto al suo stile (...). Ovviamente, gli insegnanti maschi non ne hanno bisogno, ma le donne devono dare il buon esempio, devono essere eleganti e in ordine. Non è bello avere tutte le mani sporche di gesso, che poi finirà sui vestiti... (...)".
(Racconto di Nataša a pagina 300).

Noi che progettiamo non per noi stessi ma per altri, abbiamo bisogno di strumenti che ci permettano di metterci nei panni delle persone che utilizzeranno il frutto del nostro impegno creativo e progettuale. I personaggi e gli scenari, con le tecniche che ci consentono di svilupparli, ce lo permettono e, cosa più importante, ci permettono di comunicare le necessità degli utilizzatori a tutti coloro che sono coinvolti nel progetto, committenti compresi.