progettareperlepersone - tecniche e strumenti dello user-centred design
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lo user-centred design non persegue soluzioni totalizzanti e definitive, bensì un continuo miglioramento che si basa sui dati forniti dall’osservazione
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di stefano (del 08/05/2014 @ 14:37:35, in Risorse, linkato 183 volte)
Questo video è stato ideato per gli studenti del nostro corso di User experience e Web design alla RUFA. Quest'anno è stato utilizzato alla fine del corso, per sintetizzare il lavoro svolto durante l'anno.

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Di stefano (del 30/01/2014 @ 10:17:40, in Risorse, linkato 469 volte)
Slide del workshop per il Roma UXBookClub. La ricerca con le persone: pianificazione ed esecuzione.


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Di stefano (del 04/06/2013 @ 10:00:57, in Idee, linkato 1182 volte)
usertest/lab, il network italiano per la user research, ha svolto una ricerca in collaborazione con UX Fellows per indagare in che modo le persone di diverse culture usano spontaneamente i gesti per controllare un televisore e altre tipologie di prodotti elettronici di largo consumo. La ricerca è stata svolta in 18 paesi è ha coinvolto in totale 360 persone.

Contesto della ricerca
I comandi gestuali permettono alle persone di interagire con i device/dispositivi in modo molto più spontaneo. Console di video giochi come Xbox Kinect, così come le smart TV e alcuni smartphone, già usano questa modalità di interazione. Il primo passo, quasi naturale, è l'utilizzo dei pointing gesture in cui un dito o una mano prende il posto del mouse. La semantic gesture porta l'interazione su un'altro piano, ancora più avanti; qui il movimento di una mano può essere utilizzato per veicolare un messaggio riconoscibile.



Un gesto della mano, che in una cultura può stare per un gesto benevolo di uso quotidiano, può invece significare un minaccioso insulto in un’altra. Se le TV riescono a registrare la gestualità semantica, saranno in grado di capire le persone indipendentemente dal loro paese di origine?

Risultati dell’indagine
Molti gesti di uso quotidiano cambiano enormemente tra le diverse culture. In ogni caso, alcuni inneschi comunicativi sono gli stessi in tutto il mondo. Così i gesti per “ti chiamerò” oppure “ti spedirò una mail” sono quasi identici in tutte le culture nelle quali gli individui usano agevolmente la tecnologia.

Questo vale, in maniera molto simile, anche riguardo le TV. “È stato sorprendente scoprire come gestualità usate spontaneamente per le funzioni base mentre si guarda la TV – come regolare il volume, cambiare canale, mettere in pausa o mandare avanti un film – sono estremamente simili in tutto il mondo. Le persone sembrano possedere nella mente qualcosa sulla falsariga di un linguaggio dei segni universale e basilare per l’elettronica di intrattenimento”, afferma Michael Wörmann, Managing Director di Facit Digital, il partner dal quale è partita la proposta di indagine. I movimenti della mano utilizzati derivano chiaramente dai gesti quotidiani, ma anche da metafore di interazione con i computer o con device touchscreen.



D’altro canto, nel caso di funzioni più complesse, come aprire una guida Tv elettronica o condividere il programma che si sta guardando per mezzo di un social media, emergono consistenti differenze tra le culture. In ogni caso, le persone hanno molte idee creative per accedere a queste funzioni con semplici movimenti della mano. “È interessante che non sia stato riscontrato nessun comportamento gestuale consistente tra i diversi paesi. Nel caso di prodotti di aziende multinazionali, questo significa che ricerche a livello nazionale sono indispensabili per assicurare l’accettazione (dei prodotti)”, spiega Christian Bopp, Managing Partner of Facit Digital. L’interazione spontanea con un dispositivo elettronico è infatti percepita diversamente a seconda dei paesi: mentre Francesi e Cinesi non sembrano avere problemi di sorta nell’inventare gestualità, Britannici e Coreani trovano la comunicazione non verbale più difficile.

L’idea di far gestire alle persone i prodotti elettronici attraverso i gesti è stata accolta con entusiasmo nei paesi di tutto il mondo. Perché questo possa svolgersi correttamente in termini tecnici è comunque necessario basare ognuno di questi sistemi sul modo più spontaneo che gli individui usano per comunicare. I fattori culturali devono essere presi in considerazione paese per paese.

I risultati della ricerca saranno presentati EuroITV a Como alla fine di giugno e a EuroIA a Edimburgo alla fine di settembre.

Il report completo è scaricabile all'indirizzo http://www.uxfellows.com/gesture.php

Cos'è UX Fellows
UX Fellows è un network mondiale per la user research e la user experience. Attualmente è composto da 23 partner che conducono ricerche di usabilità e UX in oltre 30 mercati, sia sviluppati che emergenti. Processi e standard di qualità condivisi sono garanzia di una user research realizzata professionalmente ed efficientemente in tutto il mondo. Tutti i partner sono tra i massimi fornitori di user research nei mercati del loro paese, fornendo competenza nella cultura digitale locale che sta diventando sempre più importante nel mercato globale.
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Di stefano (del 17/09/2012 @ 15:25:09, in Eventi, linkato 1990 volte)

Si terrà a Roma dall'8 al 12 ottobre il workshop Pensare Infografico, organizzato dall'ISIA Roma Design.

Dal sito del workshop:
L'infografica ci aiuta a comprendere, creare e sperimentare la nostra realtà. Aiuta a rivelare ciò che è nascosto, spiegare ciò che è complesso e chiarire ciò che è oscuro. L'obiettivo dell'information design è quello di produrre informazione che sia realmente comunicativa e che determini un'effettiva trasmissione di conoscenza.

Nella società contemporanea la tecnologia sta modificando il ruolo della parola quale veicolo principale della comunicazione, portandoci inevitabilmente ad abbracciare più lingue. Oggi la più grande sfida consiste nel combinare i vari linguaggi per aumentare la comprensione, attraverso una combinazione di semplicità e complessità. Quindi il visual designer può svolgere un ruolo fondamentale di traduttore e agevolatore della comunicazione. Ma costruire la rappresentazione visiva delle informazioni non significa semplicemente tradurre ciò che può essere letto con ciò che può essere visto.

L'infografica è innanzitutto un processo che ci permette di scorgere nuovi significati e scoprire nuove conoscenze. È a tutti gli effetti un "visual storytelling", dove la forma è parte del contenuto e la grafica non è da intendersi come pura estetica, ma come sostanzializzazione della forma. La quantità e la complessità dei dati e delle informazioni prodotti in forma digitale dalle scienze, dai media, dal mondo economico e dalle attività in Rete richiedono delle competenze sempre più specifiche a tutti gli operatori della comunicazione.

Per maggiori informazioni http://www.isiaroma.it/mambo/content/view/325/78/

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Di stefano (del 03/09/2012 @ 10:13:36, in Eventi, linkato 2111 volte)

AIAP, associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, dopo il successo dell’iniziativa a Milano, propone anche a Roma il ciclo di corsi inerenti la User Experience & ePublishing.

Gli incontri si terranno presso la sede della Fondazione Enasarco in via Antoniotto Usodimare 31, 00154 Roma (http://goo.gl/maps/QFbZB).

Venerdì 12 ottobre 2012
INTRODUZIONE ALLA USER EXPERIENCE
con Stefano Dominici, usertest/lab

Venerdì 26 ottobre 2012
INTERFACCE GRAFICHE PER MOBILE: PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
con Letizia Bollini, extrasmall e Stefano Dominici, usertest/lab

Venerdì 9 novembre 2012
ePUBLISHING: eBOOK READER & TABLET
con Letizia Bollini, extrasmall

Con il patrocinio di:
- Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca
- Polidesign
- Scuola del Design del Politecnico di Milano

Programma:
Registrazione e caffè di benvenuto ore 9.30
Orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Max 25 partecipanti per workshop
Tariffe Prezzo (cad.) 100 euro + IVA (21%) per soci AIAP e studenti
Prezzo (cad.) 250 euro + IVA (21%) NON soci Sconti
Sconto -20% per iscrizione a tutti e 3 i workshop

Per maggiori informazioni e iscrizioni
http://www.aiap.it/documenti/13694/64

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Di stefano (del 23/08/2012 @ 11:15:33, in Eventi, linkato 2114 volte)
Si svolgerà a Roma il 28 e 29 settembre il Summit Europeo di Architettura dell'Informazione (EuroIA). Interessanti gli interventi in programma, con una buona presenza italiana: Raffaella Roviglioni con "An agronomist’s unexpected path to UX Design" e Stefano Bussolon con "Mental models as a common ground for cross channel design".

Italiani presenti anche nella sezione poster, con il sottoscritto che presenterà un caso di studio "Navigation and search inside the Index of Italian Cultural Heritage".

Inoltre, il 27 settembre sono in calendario ben sette  workshop. Ecco l'elenco completo:

Full day workshop
The Quest for Emotional Engagement: Information Visualization
Stephen P. Anderson, USA

Half-day workshops
Responsive IA
Martin Belam, Emblem, UK

Search Analytics
Lynn Boyden, University of Southern California, USA

Usable Usability
Eric Reiss, FatDUX, Denmark

Alignment Diagrams: Mapping the User Experience
James Kalbach, USEEDS°, Germany

Pervasive Information Architectures:
Building a Sense of Place across Channels
Andrea Resmini, University of Borås, Sweden

Symbols to Improve Usability
Scott Thomas, USA

Per il programma e gli speakers consultate http://www.euroia.org/

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Di stefano (del 17/05/2012 @ 10:55:20, in Risorse, linkato 2639 volte)
Pubblichiamo il paper del talk L’approccio user-centred nel restyling di un applicativo gestionale web based: il caso EuCliD presentato da Fabiana Baldinelli e Stefano Dominici al Sesto IA Summit, che descrive con maggiori dettagli il caso di studio. Buona lettura. #iias12

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Di stefano (del 26/04/2012 @ 16:50:21, in Eventi, linkato 2028 volte)
Si svolgerà a Milano il 10 e 11 maggio il Sesto Summit Italiano di Architettura dell'Informazione. Ben sei sono i seminari formativi che si svolgeranno nella prima giornata (10 maggio). Ecco l'elenco completo:

Dalla descrizione dell’oggetto alla descrizione del significato – I nuovi modelli tassonomici dei grandi quotidiani europei a confronto
Docente: Federico Badaloni

A cosa servono le parole? – Seminario su usabilità delle parole e credibilità
Docente: Yvonne Bindi

Codesign: progettazione collaborativa con gli utenti, i committenti e gli altri attori dell’ecosistema.
Docenti: Nicola De Franceschi, Mariacristina Lavazza

Hands on: arte e artigianato del rapid prototyping
Docente: Raffaele Boiano

Linee guida per l’architettura dell’informazione
Docente: Luca Rosati

Interfacce grafiche per mobile e tablet: progettazione e valutazione
Docenti: Letizia Bollini, Stefano Dominici

Per il programma e gli speakers consultate http://www.iasummit.it/2012/programma
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Di stefano (del 05/03/2012 @ 09:25:02, in Eventi, linkato 2596 volte)
L’AIAP, Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, con il nuovo statuto e il nuovo regolamento apre le porte ai professionisti del design digitale. Il nuovo articolo riguardante l’Elenco Professionale Aiap, che regola l'ammissione dei soci, ora include, tra le nuove professionalità, anche interface designer, web designer, information designer, user experience designer e way fynding designer.

Una svolta epocale per un’associazione, ancora oggi percepita lontana dal mondo delle professioni associate al design digitale. Per dare concretezza a questo nuovo corso, l’AIAP organizza un ciclo di workshop dedicati alla user experience, alle interfacce per i dispositivi mobili e all’e-publishing.

La realizzazione pratica dei workshop è stata affidata a Letizia Bollini e Stefano Dominici, entrambi soci Aiap da molti anni. Qui di seguito i dettagli dei workshop previsti, per ora, solo a Milano.

Sabato 31 marzo 2012
INTRODUZIONE ALLA USER EXPERIENCE
con Stefano Dominici, usertest/lab

Sabato 21 aprile 2012
INTERFACCE GRAFICHE PER MOBILE E TABLET: PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
con Letizia Bollini, extrasmall e Stefano Dominici, usertest/lab

Sabato 12 maggio 2012
DIGITAL PUBLISHING PER GLI E-BOOK READER E PER I TABLET Workshop
con Letizia Bollini, extrasmall

Costo dei workshop
(cad.) 100 euro + IVA (21%) per soci AIAP e studenti
(cad.) 250 euro + IVA (21%) NON soci

Iscrizioni | Workshop Aiap User Experience & ePublishing

Con il patrocinio di:
- Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca
- Polidesign
- Scuola del Design del Politecnico di Milano
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Di stefano (del 20/02/2012 @ 08:17:21, in Analisi, linkato 2679 volte)
Questo fine settimana sono stato a un meeting di una grande agenzia di comunicazione visiva a parlare di user experience. Per due giorni ho seguito i loro interventi su brand, reputazione online, pubblicità e di molto altro. Ma in ogni presentazione e in ogni caso di studio non c’era traccia dei destinatari di tutte le attività comunicative: le persone. Ne come punto di partenza ne come punto di arrivo. Solo in una slide si è intravisto un accenno di focus group passivo, dove i partecipanti si limitavano a dire mi piace/non mi piace.

Sono stato l’ultimo a intervenire e ho spiegato c’osé la user experience e perché è importante. Per rinforzare questo aspetto ho raccontando alcune storie reali. Il mio obiettivo era quello di evidenziare che se non curi tutti i canali di comunicazione, soprattutto quelli che le persone utilizzano per interagire con l’azienda, non servirà a nulla progettare sapientemente una brand identity, sviluppare una campagna pubblicitaria che fa incetta di premi, curare la reputazione online con certosina dedizione. Perché è cambiato il mondo, e se prima la comunicazione chiedeva sporadicamente il supporto dell’interazione ora è l’interazione il veicolo principale della comunicazione.

Dopo di me ha parlato il presidente dell’agenzia e qui c’è stato il colpo di scena. Il concetto che avevo espresso poca prima e veicolato in modo molto garbato è stato esplicitato in modo chiaro, quasi brutale direi: o ci adeguiamo o moriamo, perche il mondo intorno a noi è cambiato e noi siamo rimasti fermi. Questo, aggiungo io, è valido anche per molte aziende che non si occupano di comunicazione.

Avevo già incontrato, nel 2008, alcune persone di quest’agenzia, per presentare i servizi di usertest/lab e spiegare loro che progettare correttamente la user experience è importante per la brand identity e la reputazione online. Mi fu detto che loro lavoravano su un altro livello e che l’approccio user-centered non gli interessava.

Ora dovranno inseguire e non sarà facile. Perché quando si passano tanti anni di fronte allo specchio dei desideri a tirare fuori centinaia di pietre filosofali, non una come Harry Potter, poi è difficile coprirlo e chiudere la stanza a doppia mandata. Quelle pietre che trasformavano tutto in oro ora sono zavorra. Ci vuole un cambio di mentalità notevole per uscire fuori, tra le persone alle quali non frega nulla del tuo lavoro, prese come sono dalle necessità contingenti e a perseguire i loro sogni e progettare per loro. Senza contare la difficoltà di convincere aziende alle quali hai proposto fino a ora un modello di comunicazione e spiegargli che quel modello è superato e che progettare per i loro clienti è molto più importante che vincere premi.
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